LUCA IMMESI PRESENTA ‘THINK POETIC’

LUCA IMMESI PRESENTA ‘THINK POETIC’ 2021-12-09T20:30:00-00:00

Giovedì 9 Dicembre alle 20.30

LUCA IMMESI PRESENTA
THINK POETIC

L’atteso documentario sulla Street Art Romana è presentato nell’ambito di I-MAGO URBIS, iniziativa realizzata dalla Cinema Mundi Cooperativa ONLUS con il contributo di REGIONE LAZIO.

Un viaggio provocatorio e surreale nel mondo underground della Street Art Romana, espressione culturale urbana ed azione artistica al limite della legalità, che porta frammenti di bellezza, anche e soprattutto, in zone degradate o abbandonate della città. Il pensiero poetico è il motore che muove forme e contenuti di queste opere, sempre tese a rovesciare luoghi comuni estetici, culturali, politici. Questo documentario vuole andare alla ricerca dell’anima di un fenomeno sempre più diffuso e ne vuole ripercorrere i tratti e le testimonianze per poi concentrarsi su due incontri emblematici: quello con Qwerty, un duo di artisti che ha fatto del ”Trarre dall’invisibile quello che resta” la propria filosofia e quello con Pino Volpino, artista dalla creatività popolata da animali dalle forme più svariate.

Qwerty project è un duo che si è formato a Roma. Il nome deriva dal più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte dei computer e cellulari. Vogliono mantenere l’anonimato. Dicono che lavorano duro alle opere, sette giorni su sette in previsione delle uscite notturne. Affermano che la natura della Street art è donazione, quando si dona qualcosa non si chiede nulla in cambio. Le opere di Qwerty si possono vedere al MAAM ex stabilimenti Fiorucci, al Villaggio Globale, alla stazione Nomentana, a Monti, a Trastevere, a Cornelia, a Testaccio, nel centro storico di Roma, nell’ex orfanotrofio della Marcigliana, nell’ex Fleming, altre opere si trovano a Massa-Carrara, Taranto, Cecina, Cortona, Pietrasanta, Camaiore. Pino Volpino è un artista che vive a Roma da circa una decina di anni. Il suo nome d’arte deriva dal cane che ha vissuto con lui per quattordici anni. Le sue opere e i suoi messaggi richiamano spesso vari animali ma non solo. In giro per Roma, città a cui è profondamente legato, ci si può imbattere in varie sue opere fra cui la “Merda di street artist” che fa il verso provocatoriamente alla “Merda d’artista” di Piero Manzoni.

“Le origini dell’arte figurativa risalgono alle prime incisioni sulle pareti delle grotte. Una naturale tendenza dell’uomo a lasciare un segno nel tempo. Nel nostro mondo contemporaneo, il fenomeno della Street Art è tra le poche innovazioni in grado di tramandare ancora mistero e profondità.” E’ lo stesso Luca Immesi a sviscerare i doppi fondi della sua opera. “Una sera d’estate ad una mostra dove c’erano vari artisti della scena romana underground ho conosciuto Qwerty e Pino Volpino. Mi sembravano i più interessanti, sia per le loro opere, sia per il loro vissuto, sia per la forte amicizia che li legava. Frequentandoli per un po’, abbiamo ipotizzato la possibilità di fare un lavoro assieme. Ho seguito Qwerty e Pino Volpino per quasi due anni e più ero partecipe delle loro incursioni artistiche più il materiale girato si distaccava dall’idea di racconto che avevo in mente. Ben presto ho abbandonato il tentativo di assoggettare la storia ad una mia idea e mi sono lasciato andare, partecipando, osservando e filmando, fino ad arrivare al montaggio, durato quasi un anno, dove la storia ha preso forma.”

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Film di oggi: 25/06/22

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