LA REGISTA FRANCESCA PIRANI E LA SCENEGGIATRICE FRANCESCA MICHELETTI PRESENTANO ‘BEO’

LA REGISTA FRANCESCA PIRANI E LA SCENEGGIATRICE FRANCESCA MICHELETTI PRESENTANO ‘BEO’ 2019-10-25T21:00:00-00:00

Da Venerdì 25 a Domenica 27 Ottobre alle 21.00 al Nuovo Cinema Aquila la regista Francesca Pirani e la sceneggiatrice Francesca Micheletti presentano ‘Beo‘, firmato dalla Pirani a fianco di Stefano Viali.
Il film-documentario sulla straordinaria vita di un uomo “speciale” arriva al Nuovo Cinema Aquila in qualità di vincitore della prima edizione di ‘Un affare di donne’, rassegna competitiva prodotta dallo stesso Nuovo Cinema Aquila e dedicata al cinema indipendente italiano diretto da cineaste. Il film sarà programmato da Venerdì 25 a Domenica 27 ottobre, regolarmente alle 21.00, alla presenza di numeosi ospiti che si accosteranno alla Pirani e alla Micheletti. Venerdì 25 sarà il turno di Amedeo Giaccheri, Presidente VIII Municipio, e e Paolo Brogi, Giornalista. Sabato 26 toccherà ad Alessia Barbagli, Docente di Lettere, e Filippo Montanelli, Laureato in relazioni internazionali. Chiuderanno Domenica 27 Lorenzo Viitrone di ‘Scomodo’ (giornale studenti licei romani)  Walter Calamita della 24marzo Onlus.
Beo, classe 1920, si racconta. Le colline del Montefeltro sullo sfondo, si alternano a episodi di vita passata (i campi, la mezzadria, la guerra, la Resistenza, la militanza politica, l’emigrazione…) e quotidiana (l’orto, le api, le riflessioni sul mondo e sugli uomini) in un intreccio di storia personale e Storia recente. Racconto per parole e immagini. Di umanità, dignità, resistenza. Una prospettiva inedita per ripercorrere il nostro ‘900 attraverso un suo semplice e straordinario testimone.
“In un paesino sulle colline del Montefeltro, vive Beo. Classe 1920. Col tempo, passare a casa di Beo e di sua moglie Lisa” – son qui i medesimi autori del doc a narrare – “è diventato per Francesca un appuntamento fisso. Nella sua cucina, davanti ad un caffè – anche molti caffè! – le giornate di agosto trascorrono insieme ai suoi racconti: l’infanzia contadina, la giovinezza nel lavoro nei campi, la guerra in Grecia e Albania, la Resistenza, la militanza politica, l’emigrazione… o a discutere insieme di quale possa essere il futuro della sinistra (se non dell’umanità tutta…). Ma cosa rende quest’uomo così speciale e così impellente la necessità di rendere condivisa la storia della sua vita? Il suo “modo” di esserci, ed esserci stato, in questa vita, in questa storia, nella Storia. E un sottile filo conduttore. Parole che dicono che la prima cosa è resistere: al mezzadro, ai tedeschi, ai padroni, ai cattivi, agli ignoranti, ai disonesti… La seconda è lottare, provare a cambiare le cose. Beo è un tutt’uno con le proprie convinzioni. Ha quel modo di chi la dignità, il senso dell’uguaglianza, dell’umanità, il coraggio, la limpidezza dello sguardo, ce le ha nelle ossa, nei muscoli, sulla pelle. Non perché l’ha imparato a scuola. E srotola e riavvolge in continuazione un filo passato-presente. Che percorre quasi un secolo, il Novecento tutto. Un filo che ci riguarda. Questo straordinario testimone, che ha avuto dalla sua vitalità, capacità di resistere, acutezza di pensiero, una vera donna accanto, è suo malgrado, seduto sulle macerie di quell’idea di progresso dell’umanità, come per i migliori tra i comunisti è stato il Sol dell’Avvenire. Qui, si avvicinano tra loro gli anni di Beo e quelli di Francesca che, per generazione, ha dovuto cercare e trovare i perché e i percome della fine di un’utopia. Cercare una nuova bussola, magari una nuova immagine di umanità, cui non basta più puntare alla soddisfazione dei bisogni… Quella di Beo, per generazione e per necessità, è un’umanità in cui il lavoro era ancora riscatto, principio organizzatore della vita sociale. Ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni. Ma non è bastato e non basta a definirci umani. E qui le nostre strade si dividono. Beo ci lascia il testimone. Ci piace pensare di proseguire, sviluppare il suo percorso. Farlo intrecciando i nostri fili al suo, filo lungo un secolo intero. Portando nel domani tutto quel bello di Beo, che è tanto del bello del Novecento!”

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Anno:
2017
Genere:
Documentary, Biography
Regia:
Stefano Viali, Francesca Pirani(co-director)
Paese:
Italy
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Film di oggi: 21/10/20

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