EVENTO DI PRESENTAZIONE DE ‘IL SEGRETO DELLA MINIERA’

EVENTO DI PRESENTAZIONE DE ‘IL SEGRETO DELLA MINIERA’ 2019-10-31T21:00:00-00:00

Giovedì 31 Ottobre alle 21.00 al Nuovo Cinema Aquila evento di presentazione de ‘Il segreto della miniera
Il film di Hanna Slak, basato su una storia vera, selezionato dalla Slovenia come Miglior Film Straniero agli Oscar 2018 verrà presentato al pubblico presente da Cecilia Ferrara (giornalista free lance/Balkan Florence Express), Marina Lalovic (giornalista Radio Rai3, Radio3Mondo), da Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia) e da Paolo Minuto (Titolare di Cineclub Internazionale, distributore italiano del film).
“Il segreto della miniera” è stato presentato con successo a numerosi festival, dove è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui Miglior Film e Premio del Pubblico all’Al Este International Film Festival di Buenos Aires e il Premio della giuria giovani al Trieste International Film Festival. Il film ha inoltre ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia.
SINOSSI
A un minatore (nella vicenda vera il minatore bosniaco Mehmedalija Alic) della Slovenia centrale viene assegnato un compito: riaprire e ispezionare un vecchio tunnel per consentire all’impresa privata, proprietaria della miniera, di chiuderlo definitivamente. Ma abbattendo via via le barriere di roccia e mattoni presenti all’interno del tunnel scoprirà molto di più: un segreto che non doveva scoprire e che gli impongono di riseppellire…
La regista Hanna Slak ha aiutato Alić nella stesura del libro, per poi adattarlo in un film sulla ricerca della verità personale e collettiva e sulla lotta per la giustizia sociale. Il film è stato prodotto da Nukleus Film, in collaborazione con lo Slovenian Film Center
“Quando ho letto l’articolo su Mehmedalija nel luglio 2010, sono rimasta profondamente colpita. Mi sono detta che era una storia fatta per un film. Ma prima dovevo ascoltarla di persona” racconta la regista e sceneggiatrice Hanna Slak. Due settimane dopo quel fatale luglio, Hanna stava già prendendo un caffè con la famiglia Alić nella piccola città di Zagorje, ascoltando tutte le sfumature e i ricordi della vita del minatore che viene dai sobborghi di Srebrenica. “Abbiamo parlato per circa cinque ore. Mi ha trasmesso immagini, emozioni, memorie, terrore, disperazione, speranza. Il suo racconto mi ha lasciato senza parole. Alla fine gli ho chiesto in quale Dio credesse. Ci ha pensato un po’ e poi ha detto che credeva in me. In quel momento ho preso un impegno, era come se mi avesse detto: questi sono i documenti, queste le foto, qui c’è tutta la verità, ora è il tuo turno” continua Hanna, autrice di diversi film e documentari, che vive e lavora da tempo a Berlino e che per girare ‘Il segreto della miniera’ è tornata in Slovenia, nel suo Paese. Tra Mehmedalija Alić, il vero minatore, e Leon Lučev, l’attore croato che lo interpreta, la somiglianza è impressionante. L’aspetto. L’andamento. L’energia. Entrambi emanano quell’emozione potente e indescrivibile che divora lo spazio attorno a loro. “Appena ho letto la sceneggiatura, ho capito che volevo farlo. Mi sono visto lì, ho visto tutti noi. Questa è la nostra storia. Venendo dalla Croazia, anche io porto dentro di me le dolorose memorie della guerra, quei tempi spaventosi. E penso che mostrare la verità alla gente sia essenziale. E la storia di Mehmedalija è proprio questo, la verità. Niente di più e niente di meno” racconta Lučev. Prima delle riprese, lui e Mehmedalija hanno visitato insieme la galleria di Santa Barbara, dove ci sono ancora i 4000 corpi delle vittime. “Si tratta di un viaggio nell’indicibile oscurità dell’animo umano”, dice l’attore croato. “Mehmedalija è un’ispirazione. La sua presenza mi ha ammutolito. Ascoltavo e osservavo. È il tipo di uomo che è temuto da ogni tipo di potere, perché non si arrende mai. Il suo coraggio lo rende inarrestabile. Dieci persone come lui potrebbero cambiare il mondo. Solo in nome della verità”. L’ultimo giorno di riprese, il minatore è andato a trovarli. Mehmedalija Alić è tornato su un territorio familiare. A differenza degli altri, ha camminato nelle profondità della miniera con la sicurezza dello scavatore in luoghi a lui familiari. È diventato velocemente amico della troupe del film e i sentimenti erano reciproci. “È tutto molto bello. Spero che qualcosa cambi e che la gente capisca che quando si tratta di persone innocenti, nonesistono le ‘nostre vittime’e le ‘vostre vittime’” ha detto Mehmedalija Alić.

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