DI ROTTA SU CUBA

DI ROTTA SU CUBA
#nonsolo8marzo
2020-03-17T19:00:00-00:00

Martedì 17 Marzo alle 19 al Nuovo Cinema Aquila arriva il primo appuntamento di ‘Spazio Open – Under 35’: ‘Di rotta su Cuba – Sguardi oltre embargo’

Appuntamento al cinema con Di rotta su Cuba – sguardi oltre embargo, selezione documentaria all’interno del progetto Spazio Open – Under 35 del Nuovo Cinema Aquila. I cortometraggi in programma nascono all’interno del corso di formazione di documentario della storica Escuela Internacional de Cine y Televisión di Cuba. La serata si terrà in presenza degli autori.

La mostra si apre alle ore 18 .
Esposte nel foyer del cinema, le fotografie scattate dai documentaristi durante la loro permanenza a Cuba. Un album di viaggio al plurale, in cui le soggettività degli autori esplorano l’isola bloqueada e si aprono al dialogo coi suoi abitanti. Storie grandi e minute, intime e collettive, per un racconto in cui mai nulla è definitivamente acquisito.

Spazio Open – Under 35 è un progetto che intende creare all’interno della sala del Pigneto un luogo di confronto e proposte. Il secondo e quarto martedì del mese dalle 18 si terranno delle riunioni cordinate dallo staff gestionale, dove i giovani talenti del territorio potranno proporre i loro progetti. Coloro che verranno selezionati avranno l’opportunità di proiettare il proprio lavoro.

Immaginate un gruppo di giovani documentaristi italiani che si ritrova nella sperduta provincia cubana in cerca di storie, attratti dall’esotica e gloriosa storia dell’Isla que resiste. Immaginate un incantesimo che si spezza davanti ad una Cuba lontana dalle spiagge dei resort e dal sogno della Rivoluzione. Un incontro inaspettato che ha fatto nascere quattro piccoli film, quattro squarci di un’umanità che continua a sopravvivere ‘oltre embargo’.

SOLAVAYA di Alessandro Ruggeri, Lidiya Cheresharova, Clara Ancito

CUBA, 2018, 11′

Un albero misterioso e sinistro si erge ai confini della piccola città di San Antonio. Sul suo tronco sono inchiodate migliaia di ciabatte, di ogni misura e tipo, e negli immediati dintorni si possono intravedere diversi simboli religiosi appartenenti alla santeria: piante, feticci, statue e resti di offerte sacrificali. Alcuni abitanti del posto parlano di stregoneria ed evitano accuratamente di passare nei pressi dell’albero…

Durante le indagini sull’origine dell’albero gli abitanti di San Antonio de los Baños cercano di spiegare la straordinaria varietà di credenze e superstizioni riguardo religione, vita e morte che solamente la mezcla culturale Cubana poteva generare.

ARIGUANABENSES di Sante Costantino, Tullio Edoardo Rocca, Susanna Sala, Andrea Tufo

CUBA, 2018,

La storia e l’anima di San Antonio de los Baños si legano a quella del suo fiume, tanto da sovrapporre l’identità della sua popolazione al suo nome: Ariguanabo il fiume; Ariguanabenses gli abitanti di San Antonio. Dagli antichi fasti, che facevano del paesino un ricco polo turistico, frequentato dall’alta borghesia dell’Avana, oggi il fiume ha perso lo splendore e la prosperità che lo caratterizzavano. Eppure, gli Ariguanabenses continuano a viverlo, ogni giorno, ricordandolo com’era ieri, prima del periodo especial, ma accettandolo per com’è oggi: perché la vita dei suoi abitanti, nonostante tutto, deve poter andare avanti, come fa il fiume.

MIRA MI ALMA di Gianlorenzo Attene, Oscar Gariani, Giada Pistonesi

CUBA, 2018, 15’

Marco è un uomo di 70 anni e vive all’interno dello stadio di San Antonio Los Baños, un piccolo paese nei dintorni dell’Avana. La vita non è facile, come lui dice spesso. La sua sicuramente non lo è stata. Ha trasformato la segreteria dello stadio nella sua casa, dove nella solitudine dei suoi pensieri lotta con i suoi fantasmi. Convive con la profondità dei suoi sentimenti verso la madre, la donna che nonostante tutte le difficoltà non ha mai abbandonato il figlio. Ci racconta la sua vita, fatta di solitudine e una gioventù sprecata in carcere. Ma oggi Marco ci apre la sua anima. Mira mi alma.

Ingresso libero fino a esaurimento posti (non sarà possibile effettuare prenotazioni pertanto si suggerisce di arrivare un quarto d’ora prima).

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